Martedì 10, nella splendida cornice del cortile di palazzo Rubini, si è svoltala cerimonia di accoglienza per gli studenti del primo anno del Liceo “Don Milani”, quest’anno ben 267, divisi in 11 classi tra scientifico, linguistico e socio-psico-pedagogico. Protagonista è stata la Costituzione: una copia della nostra Carta costituzionale, che quest’anno ha compiuto 60 anni, è stata distribuita ad ogni classe dal sindaco, ospite d’onore della cerimonia. Il liceo tiene molto all’accoglienza dei nuovi arrivati, infatti è da parecchi anni che per i primi giorni di scuola, ai ragazzi d elle prime vengono proposte molte attività che li aiutano a sfatare timori e paure iniziali. La mattinata è stata introdotta da un gruppo di cinque studenti, che hanno suonato l’“Inno alla gioia” di Betoven, nonché inno europeo. Dopo il saluto della preside Camilla Pessina, la parola è passata al sindaco Emilio Tognoli che ha voluto omaggiare ogni classe donando la Costituzione italiana. La consegna si è chiusa con l’inno di Mameli. Il sindaco ha ricordato anche che la scuola unita a lui e alle altre istituzioni contribuisce con le famiglie alla crescita sociale dei nuovi cittadini. Dopo ha ripreso parola la preside, che ha spiegato in breve la storia della scuola e spiegando che quando è stato scelto il nome è stato scelto perché rappresentasse una scuola per tutti perché “c’è un bene maggiore del pane e della casa e il mancarne è miseria più profonda… l’istruzione” diceva Don Lorenzo Milani.
In seguito ha congedato gli alunni, che si sono recati nelle aule, che si trovano nella sede in via Belvedere e nelle due succursali, al Rubini e in piazza Fiume.
Oltre agli studenti erano presenti molti professori, tra cui la vice preside Veronica Seghezzi che era sul palco insieme alla preside le responsabili del progetto accoglienza Lorenza Pulinetti e Annamaria Bianchi; ma la cosa più gratificante per la scuola è stata la presenza di numerosi genitori che è sempre lieta di veder collaborare. La preside e tutti i professori sperano di perfezionare e arricchire sempre più negli anni l’accoglienza al nostro futuro.
Diego Piana (classe 5CS) in Il giornale di Treviglio, 19 settembre 2008
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