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I CARE (Imparare Comunicare Agire in una Rete Educativa)

 

DENOMINAZIONE DEL PROGETTO

Progetto di Ricerca - azione del Ministero Pubblica Istruzione I CARE (Imparare Comunicare Agire in una Rete Educativa) per l’integrazione degli alunni diversamente abili. Progetto biennale ( A.S. 2007- 2008 e 2008 – 2009). Il progetto rientra nel Piano Nazionale di formazione e ricerca.

BREVE DESCRIZIONE

Il Progetto I CARE si colloca all’interno di un Progetto complesso per l’integrazione e l’inclusione del soggetto diversamente abile all’interno della scuola e del territorio.

Il Progetto ICARE parte da un presupposto: l’alunno diversamente abile è parte integrante di una classe. Se si migliorano la didattica, i processi di insegnamento-apprendimento-relazione della classe, si migliorano anche l’integrazione e l’inclusione dell’alunno diversamente abile. Se si attuano buoni processi di insegnamento- apprendimento-relazione per l’alunno diversamente abile, si incrementano anche i processi di crescita dell’intero gruppo classe. La prospettiva didattica è totalmente cambiata: si è passati dalla integrazione alla inclusione dell’alunno diversamente abile e della classe. La parola inclusione infatti ( dal latino includere composto da in = dentro e claudere = chiudere. Quindi chiudere o serrare dentro), che appare subito all’inizio del percorso progettuale. L’idea è che si possa realizzare fattivamente una scuola “del passaggio dall’esclusione all’inclusione” , legge 517, cioè da una situazione connotata da una aperta e profonda separazione dal “diverso” ad una di apertura e condivisione del “diverso”. Un futuro in cui l’inclusione sia intesa come “farsi carico “ di elementi anche disorientati e sofferenti; come capacità delle istituzioni e, in modo precipuo la scuola, di accogliere e favorire uno scambio reciproco e costante con l’ambiente e le risorse; come condizione per stare in presenza delle diversità presenti in noi e negli altri e farsi cambiare da questo nuovo tipo di convivenza.

Così, vivere insieme, in un gruppo, la vita in classe significa poter sperimentare in prima persona la forza dell’apprendimento che è la costruzione sociale ( si impara meglio con gli altri) e pluralità di metodologie e di stili cognitivi. Condividere ogni giorno con i propri compagni a scuola i diversi modi di apprendere, constatare la varietà e la diversa misura delle competenze presenti non solo in un gruppo ma anche in ogni singola persona è un’opportunità fondamentale per apprendere in modo significativo, cioè personale, durevole e “spendibile” anche fuori dell’ambito puramente scolastico.

Gli alunni con disabilità sono, per questo motivo, una risorsa per l’apprendimento di tutti gli alunni così come le strategie e le metodologie definite “speciali” sono una risorsa per l’apprendimento di tutti – diversamente abili e normodotati- proprio perché in grado di aumentare la personalizzazione e lo scambio fra competenze e saperi.

In questo senso la qualità dell’integrazione a scuola è qualità della scuola.

Inclusione vuol dire anche costruzione di legami che riconoscano le specificità di ciascuno e la differenza di identità , tutte le identità anche quelle straniere. In questo senso inclusione, non vuol dire arrivare all’ omologazione, far diventare l’altro come noi o, all’opposto, rinunciarvi per sempre; ma vuol dire costruire rapporti tra persone, situazioni e competenze.

L’integrazione a scuola potenzia la dimensione inclusiva ( per questo i due termini non sono in contraddizione ma divengono complementari) quando è in grado a far intrecciare le voci di tutti gli attori – interlocutori, in un dialogo aperto e interprofessionale, caratteristiche queste alla base di ogni situazione educativa dove ogni persona apporta , attraverso il proprio ruolo attivo, un contributo indispensabile e complementare.
La presenza, infatti , di un alunno diversamente abile, ha fatto riflettere, in origine, il Consiglio di classe della 4 AS, sulle modalità di gestione della classe dal punto di vista metodologico e ha portato ciascun allievo ad impegnarsi in attività nelle quali egli riesca ad esprimere il meglio di se stesso o personali capacità e , nello stesso tempo gli altri possano avere l’opportunità di sviluppare le proprie potenzialità, attraverso possibilità elettive di valorizzare talenti ed aree di eccellenza. La sperimentazione è stata condivisa dal Collegio docenti e quindi si sono inseriti, all’inizio dell’anno scolastico 2008/2009, il Consiglio di classe della 1AMPS e della 1EPS.

Il Progetto è una sperimentazione che parte dal presupposto secondo cui lo statuto epistemologico delle discipline e delle materie di insegnamento è lo stesso in tutti gli ordini di scuola. Varia solo la complessità delle conoscenze che si amplia con lo sviluppo psico – fisico dei soggetti. L’insegnamento però deve aderire allo statuto epistemologico: i procedimenti mentali, i connettivi logici, le competenze di base dovranno essere affinate nel tempo ma non subiranno uno stravolgimento.

L’approccio proposto prevede una pluralità di opportunità formative con particolare attenzione allo sviluppo dei processi di autonomia didattico-organizzativa e di ricerca da parte delle istituzioni scolastiche.

OBIETTIVI

FASI OPERATIVE

I singoli Istituti hanno svolto nell’anno scolastico 2007/2008 una autoanalisi sulla cultura di integrazione o di inclusione presente nei diversi Istituti.
Durante l’anno scolastico 2008- 2009 si svolgerà la sperimentazione nelle classi e coinvolgerà le seguenti discipline: Storia e Scienze.
Il campo della ricerca è la DIDATTICA IN CLASSE, quanto si realizza all’interno di una classe che ha la presenza di un alunno diversamente abile.

GRUPPO DI PROGETTO

Oneto Nicoletta, Bizzoco Leonardo,Bariselli Monica

TEMPI

Le attività di ricerca - azione saranno svolte e monitorate nel secondo quadrimestre, secondo le modalità che verranno concordate con il gruppo di Progetto coordinato dalla Dott.ssa Maria Grazia Vaglieri. La docente referente per il Progetto sarà la prof.ssa Oneto Nicoletta.

EVENTUALI PRODOTTI FINALI

Moduli e Verifiche previsti in ciascuna Programmazione, eventuali prodotti in Power Point, eventuali registrazioni di interventi inclusivi.